addio spiagge

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Adam Smith poneva come pietra angolare del liberismo la possibilità per nuovi competitori di avviare attività dove il prezzo elevato giustifica investimenti per avviare nuove attività.
Una delle cause dell’arretratezza e della tendenza al declino nei sistemì  dei paesi con un modello di relazioni economiche piu’ tradizionali è proprio il radicarsi di posizioni di potere economico diffuse in tutti i settori, situazione ben rappresentata dal corporativismo.
Questa cultura, che inibisce l’affacciarsi di forze innovatrici su tutti i mercati, porta all’affermazione di veri e propri ‘cartelli’ in tutti i segmenti di mercato, dalla distribuzione al dettaglio, all’artigianato, comprendendo anche i servizi e coinvolgendo anche le aziende di dimensioni piu’ ridotte.
L’unico modo per evitare il radicarsi di queste egemonie corporative, che impediscono il manifestsarsi degli effetti positivi del mercato dal lato dei consumatori, è vietare che si manifestino barriere formali ed informali all’ingresso di nuovi competitori in tutti i mercati, anche i piu’ marginali.
In quest’ottica, come si puo’ interpretare la concessione dell’esclusiva per lo sfruttamento delle spiagge per 100 anni, anche in aree del paese dove la normale competizione di mercato è già vessata e limitata dalla malavita organizzata?