Lo Statuto dei lavoratori c’è

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Anche i giornalisti televisivi più famosi dimenticano sistematicamente che l’art 18 della legge 300/70 prevede il reintegro obbligatorio in caso di licenziamento illegittimo ,

senza giusta causa O GIUSTIFICATO MOTIVO, che va inteso anche come problema legato all’ organizzazione del lavoro . Quindi vengono ammessi motivi anche diversi dalle gravi inadempienze contrattuali o da quelle legate all’oggetto del contratto di lavoro.

Il problema che si può porre è legato casomai al reinserimento del lavoratore, licenziato illegittimamente , in un ambiente di lavoro ostile. Questa situazione va risolta io credo con il consenso del lavoratore proponendogli anche il reintegro in altre aziende dell’area , ma senza declassamento in termini di mansioni ed in termini economici.

Il tutto comunque , fermo restando che le spese devono essere a carico di chi licenzia senza giusta causa o giustificato motivo, non del lavoratore nè tantomeno a carico dello Stato.

Michele Partesotti

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La corruzione s…

Digressione

La corruzione si combatte in tribunale, si combatte a scuola e si combatte nella società:
è vero quello che Antonio di Pietro suggerisce per per i tribunali, ma non basta, si deve anche coltivare una cultura della correttezza come antidoto giusto e necessario contro l’ignoranza , la paura ed il pregiudizio che ci impediscono di uscire una volta per tutte dalla crisi che ci attanaglia.
La nostra convivenza civile si basa troppo spesso su un “perdonismo” che poco ha a che fare con la parola di Gesù e molto con l’interesse illegittimo di chi evade .
Queste usanze , radicate in chissà quanti secoli di complicità tra malgoverno, corruzione ed omertà hanno portato e portano ad un’anarchia diffusa che giustifica culturalmente qualsiasi forma di prescrizione e di condono.
Dobbiamo vincere questa sottocultura lassista che ci corrode dentro, anche attraverso la riduzione della prescrizione nei processi, ma non solo: io propongo di eliminare la prescrizione per i reati fiscali, retroattivamente per gli ultimi cinque anni, per obbligare almeno i delinquenti a rispettare i loro impegni verso lo Stato e la società.
Michele Partesotti