Seduto

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michele seduto

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rimborsi elettorali

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Il mio parere sul finanziamento ai partiti è presto detto:
io sono convinto che tutti i partiti debbano avere lo stesso spazio sui medi in campagna elettorale e quindi sono favorevole al finanziamento delle spese della campagna elettorale per elementari motivi di imparzialità:
non finanziare nessuno significa favorire chi è finanziato da una lobby, magari anche mafiosa.
Il problema sul piano concettuale non è di difficile soluzione; basterebbe dare a tutti un massimo di esposizione su ogni categoria di media e stabilire un rimborso diretto per le spese, senza cioè passare attraverso l’amministrazione dei pariti, ma facendo pagare al tesoro i canali privati utilizzati dai partiti durante le campagne elettorali. In questo contesto chi utilizzasse spazio propagandistico in più rispetto agli altri andrebbe sanzionato facendogli perdere il diritto al rimborso e , oltre un certo limite anche con l’oscuramento provvisorio del media. Naturalmente così si impedirebbero abusi e ruberie, almeno da parte dei partiti, e si darebbe più spazio al dibattito e meno al peso economico dei candidati.
Buonasera

Partesotti Michele

PROPOSTE

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Assicurazioni RC con classe d’ingresso bassa per i veicoli di prima immatricolazione e per la prima auto

Stages e tirocinii sempre pagati per i giovani

Part time obbligatorio a salario pieno e blocco della carriera dopo i 55 anni

IVA sulle professioni e sugli artigiani riscossa direttamente dai comuni capoluogo di provincia

Quota obbligatoria d’investimento sui profitti , con abbattimento dell’imponibile

Divieto del doppio lavoro nel pubblico impiego

Sblocco delle assunzioni di medici, insegnanti, magistrati e alte professioni pubbliche.

Ristrutturazione delle politiche del personale nella difesa e nella pubblica sicurezza.

HITLER NON AVEVA RAGIONE

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Hitler non aveva ragione

Si può sostenere che all’inizio degli anni 30 uno dei motivi principali che hanno spinto i tedeschi a votare in massa per i nazionalsocialisti, sostenuti dagli industriali,   sia stato quello di non pagare i debiti di guerra alla Francia ed alle altre potenze vincitrici.   

Oggi come allora chi non rimborsa ingenti debiti contratti con altri paesi si pone al di fuori della legalità internazionale, ed è giusto ricordarlo, perchè esistono invece altri paesi, non sempre valorizzati, che i debiti li hanno onorati sempre, anche nei momenti più difficili.

Ad esempio l’Italia negli anni settanta dovette dare in pegno proprio alla Germania l’oro della Banca Centrale per ottenere un prestito a termine in piena crisi economica, prestito poi puntualmente restituito.

La storia ha tragicamente dimostrato quanto bieco cinismo c’era dietro al “sacro egoismo” tedesco, che lentamente cercava di occupare tutta l’Europa , per affermare la supremazia della  “razza superiore ariana”.

Allora per fortuna la rana europea non si lasciò bollire e saltò fuori dalla pentola appena in tempo: Francia, Inghilterra e poi anche la Russia ebbero il coraggio di opporsi a costo di fiumi di lacrime e sangue.

Oggi non c’è più, credo, nessun bieco progetto di dominio razziale, ma permane in alcuni grandi paesi europei la concezione della politica internazionale come strumento per realizzare l’allargamento e la prevalenza degli interessi nazionali, logica spesso non compatibilecon la corretta gestione di Istituzioni e risorse comuni, per il perseguimento dei principi ispiratori dei trattati comunitari.