Mano di Dio o Pancia del capitalista?

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Il comportamento e l’aggressività degli investitori verso i soggetti che sono oggetto di giudizi negativi delle agenzie di rating, sono legittimati da una volontà trascendente, o da un appetito insaziabile?

Il problema non è , come sembrerebbe ad una prima lettura , senza implicazioni di rilievo. 

Quando si deve decidere come reagire ad un pericolo imminente che minaccia qualcuno che ci sta accanto, dobbiamo farlo con efficacia e senza la minima esitazione, senza chiederci cioè se la minaccia sia dovuta a questa o a quella causa. causa .

 Se invece riteniamo che ad esempio una persona sia minacciata da qualcuno , ma che chi lo minaccia lo faccia per  legittima difesa, allora ci guarderemo bene dall’intervenire o anzi, magari interverremo per aggredire anche noi chi di dovere.

Allora ritenere che i paesi sotto attacco da parte della speculazione  siano aggrediti giustamente per la loro empietà nel gestire l’economia e la spesa pubblica , significa avere un atteggiamento

divinatorio verso il mercato, mercato che in realtà non fa altro che mangiarsi chi non può difendersi.

Anche i liberisti del passato sapevano bene che il mercato non è ispirato da un’etica mistica, ma dallo spirito del capitalista , che è vorace per sua natura e che produce benefici nella società solo nella misura in cui moltiplica la concorrenza ed agisce all’interno di un sistema regolamentato.

Ma se il mercato viene ispirato dalla pancia , e non dallo spirito, allora forse la speculazione non è il flagello degli “empi” , ma un’invasione di cavallette che aggredisce chi è ai margini, ma che se non viene arginata , continuerà a riprodursi fino a diventare talmente grande da mangiarsi anche i “giusti”.

Se ci riferiamo allora agli avvenimenti occorsi in Europa dopo l’ultima crisi economica, dobbiamo registrare due comportamenti in apparenza contrastanti, ma praticamente convergenti, tenuti dagli attori interni ed esterni più importanti sotto il profilo politico-economico: la Germania e gli Stati Uniti.

La Germania che non reagisce  all’aggressione dei mercati verso la Grecia e l’Irlanda , adducendo giustificazioni di carattere etico riguardo il mancato rigore finanziario di questi ed altri paesi, gli Stati Uniti da cui partono i giudizi negativi che dirottano gli investitori verso i paesi più forti , contribuendo così ad  indebolire i più deboli, agiscono tutti nel segno del delirio mass – mediatico innescato dagli inventori dell’acronimo PIGS, una profezia che si auto avvera.

Ora, se è vero che l’uomo non è un soggetto sempre razionale, è anche vero che l’economia si

fonda , come scienza, sui grandi aggregati macro economici e sui comportamenti degli attori intesi come soggetti  che hanno mediamente determinati interessi e bisogni , ecco che arriviamo ad individuare delle leggi che presumono una razionalità  dei grandi numeri, per così dire  “statistica” Se però , alla base delle scelte globali di masse enormi di investitori mettiamo il pregiudizio ed il moralismo spesso non disinteressato, e poi moltiplichiamo il tutto per miliardi di operazioni di borsa velocizzate fino all’inverosimile a causa dell’informatizzazione degli scambi, ed infine continuiamo a lungo a speculare in questo modo , allora l’irrazionalità impera e l’economia distrugge ricchezza.

La speranza è sempre quella che la speculazione si fermi, e lo farebbe se il mercato fosse la mano di Dio, ma purtroppo si tratta invece della pancia dei capitalisti, e dopo aver digerito Grecia e Portogallo, si accinge a banchettare con soggetti sempre più grandi.

Del resto di cosa ci meravigliamo, l’obesità è o non è il problema più diffuso ai giorni nostri?

 

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