FUNZIONE DOCENTE

Standard

Le funzioni che gli insegnanti devono svolgere sono descritte nel testo unico del 94 e poi recepite, in chiave applicativa, dai contratti nazionali di categoria.
Tra le altre spicca quella di mantenere le relazioni con le famiglie, che va interpretata letteralmente, nel senso di aumentare le occasioni di dialogo e di incontro , anche fisicamente.
Questa funzione è particolarmente critica nelle età dell’infanzia e dell’adolescenza, poichè nelle nostre famiglie manca sempre più spesso l’occasione dello stare insieme per moltissimi motivi, e quindi spesso l’insegnante deve “far tornare con i piedi per terra” genitori che non si rendono conto di come il figlio stia crescendo.
E’ un compito delicato ed importante che va svolto con intelligenza , ma anche con molta professionalità sotto il profilo tecnico e didattico, perché le relazioni con le famiglie devono essere sviluppate dagli insegnanti intorno al tema della valutazione oggettiva ed imparziale degli apprendimenti e del comportamento a scuola.
Questa funzione deve essere svolta con cognizione , sensibilità e senso di responsabilità, il che richiede appunto professionalità intesa nel senso di grande dispendio di tempo ed energie psicologiche e culturali.
Dagli anni novanta ad oggi abbiamo invece assistito ad un forte incremento in tutte le scuole italiane della richiesta agli insegnanti di fare da tramite per le comunicazioni più banali ed insignificanti alle famiglie, dando a loro la responsabilità formale di mandare avvisi, controllare firme, smistare insomma una grande quantità di comunicazioni , degne di un ufficio per le pubbliche relazioni. Queste incombenze , spesso imposte ai docenti interrompendo l’ora di lezione senza ritegno, sono evidentemente il frutto dell’incapacità lessicale di cogliere la differenza tra relazione e comunicazione.
Purtroppo anche noi insegnanti ci dobbiamo rendere conto che la forma è sostanza, e che se alle relazioni si aggiungono o si sostituiscono le comunicazioni, si perde il significato e la dignità di uno status, perché oggi alle comunicazioni verbali tramite gli avvisi alle famiglie qualche funzionario ministeriale ha pensato di aggiungere l’obbligo di comunicare i dati in forma elettronica quotidianamente alle famiglie.
Il registro del professore era uno strumento per supportare e validare giuridicamente il monitoraggio delle attività didattiche, permettendo all’insegnante di controllare il proprio lavoro e consentendo anche di comunicare ai genitori in modo sistematico i risultati. Il regolamento ministeriale che ha imposto l’uso del registro elettronico nelle scuole, non è nemmeno una corretta applicazione della legge sul Codice Amministrativo Digitale, in quanto essa risponde all’esigenza di digitalizzare gli archivi amministrativi per ridurre i costi e di certificare in tempo reale gli atti pubblici ai cittadini.
L’applicazione di questa norma sic et simpliciter alle comunicazioni alle famiglie da parte dei docenti è aberrante perché non interpreta né l’intenzione del legislatore in materia di informatizza-zione dei servizi, né la funzione e lo status che la legislazione scolastica attribuisce ai docenti.
Risparmi ben maggiori si potrebbero ottenere facendo digitalizzare ai docenti con cadenza mensile i risultati di apprendimento e smistando poi attraverso un unico nodo dell’Istituzione scolastica le comunicazioni ai genitori. In questo modo si agevolerebbe la volontà degli insegnanti di finalizzare il proprio tempo e le proprie competenze all’attività didattica e si eviterebbero costosi ingorghi informatici nelle comunicazioni, che restando in essere l’obbligo di utilizzare il registro elettronico durante le lezioni, producono notevoli perdite di tempo e di produttività.
Neanche un miglior funzionamento futuro del supporto informatico giustifica la trasposizione della funzione di intermediario tra allievi e famiglie a quello di erogatore di informazioni digitalizzate: si tratta di un’altra aberrazione imposta agli insegnanti che toglie loro autorevolezza e dignità professionale, senza però diminuirne le responsabilità ed aumentandone il carico di lavoro.

La soluzione forse non è nemmeno così complessa tecnicamente e passa necessariamente attraverso l’utilizzo del supporto informatico da parte degli insegnanti solo all’interno della scuola e nel trasferire le informazioni alle famiglie attraverso i siti dell’Istituto ad opera del personale amministrativo ; si tratterebbe quindi di avere un registro di classe informatico, gestito verso l’esterno dalla segreteria, e di mantenere un supporto cartaceo ufficiale dell’insegnante, invece che costringerlo a stampare registri fai da te e di compilare registri elettronici on line , che lo distolgono pesantemente dalle sue funzioni.

Michele Partesotti

nokia 060

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...