Comuni ottimizzati

Digressione
 Ieri ha ascoltato con interesse la conferenza aperta al pubblico tenutasi presso la festa dell’Unità a Padova-Mandria con la partecipazione  di  Bersani e Zanonato dimissionari dalle cariche loro assegnate dagli elettori per motivi diversi in tempi recenti.
Ho condiviso lo spirito dei suoi interventi e mi è dispiaciuto non poter intervenire nel dibattito, specialmente quando il Sig. Zanonato ha detto che “non si possono fondere i Comuni senza una modifica della Costituzione”. Avrei voluto replicare che non è vero perchè la Costituzione all’art. 117 co.1 afferma che la potestà legislativa spetta allo Stato e alle Regioni , e pur stabilendo che sono di competenza  Regionale tutte le materie non riservate allo Stato non esclude che le leggi Statali si applichino in presenza di vuoto legislativo. Infatti nella prassi seguita alla modifica del titolo V, com’è logico e ragionevole, quando la Regione non ha legificato si sono  applicate le norme dello Stato.
Ora siccome tra i principi fondamentali c’è quello del decentramento amministrativo, è necessario che questo principio venga in ogni caso applicato perchè i principi qualificanti della Costituzione sono prescrittivi. Pertanto oggi è necessario che le Regioni, sentite le popolazioni interessate, provvedano ad accorpare e a modificare i nomi e le circoscrizioni dei Comuni ove le funzioni dei medesimi si possono esercitare con più efficienza ed efficacia in ambiti territoriali diversi da quelli attuali.
Quando non provvede a farlo la Regione è naturale e necessario che lo faccia lo Stato. Tale principio è stabilito anche nell’art. 120 che al co. 2 Cost. dove stabilisce che “il Governo può sostituirsi ad organi delle Regioni…. quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica..”
 Se le Regioni non procedono ad agire per riorganizzare le funzioni amministrative che devono gestire insieme ai Comuni è necessario che intervenga il Governo ed esso lo può fare solo attivando le proprie potestà in ambito legislativo: attraverso una iniziativa di legge che tenga conto della necessità di dare con urgenza attuazione a principio di buon andamento della pubblica amministrazione stabilito dall’art. 97.
Riassumendo, se il governo non ha il coraggio di muoversi dando applicazione a 5 principi costituzionali : decentramento amministrativo, sussidiarietà, buon andamento della pubblica amministrazione,tutela dell’unità giuridica ed economica, potestà legislativa dello Stato e lascia che le Regioni trascurino i loro doveri in ambito legislativo ed amministrativo, non dobbiamo meravigliarci se poi i cittadini o non vanno a votare o votano per la cosidetta antipolitica.
Cordiali saluti
Michele Partesotti
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