LA CITTA’ dell’ ACCOGLIENZA

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masdar city-città nel deserto

Nella foto Masdar City-La città nel deserto

C’è bisogno di una nuova strategia per fermare i macellai islamici: nè attacchi aerei , nè improbabili campagne neo coloniali, ma la costruzione di un’enclave in territorio nord africano, per far affluire , accogliere e difendere lì chi scappa da persecuzione e morte certa, ma anche per dare spazio a chi cerca la libertà che il Padre Eterno ha voluto per tutti gli uomini, la libertà di credere e anche quella di non credere, di essere musulmani , o cristiani o laici. Tutti siamo nati liberi, ma , come scriveva Primo Levi , gli oppressori vogliono annientare la volontà di chi perseguitano attraverso il terrore quotidiano.

Allora le organizzazioni che hanno promosso e che custodiscono gli accordi internazionali sui Diritti dell’Uomo devono prendere l’iniziativa per allestire uno spazio che dia ricovero nel territorio dei nuovi martiri, presidiato dai paesi che hanno sottoscritto i patti di civiltà attraverso l’uso della forza quando i profughi vengono attaccati .

Questo dev’essere fatto possibilmente nella ex Libia,  vicino all’unico paese che è ancora sulla lunghezza d’onda della democratizzazione della società e che potrebbe diventare un esempio di pacificazione e di progresso per il Nord Africa.

Dare una via d’uscita umana ai profughi è una necessità che impone la partecipazione delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea, ma anche dei paesi confinanti alle terre dell’esodo: appunto la Tunisia, ma anche la Francia,l’ Italia e l’ Egitto, perchè l’attacco ai diritti alla vita, alla sicurezza, all’integrità fisica di tutti quelli che non si sottomettono alla follia dei persecutori è un problema che deve fare reagire in modo intelligente ed unitario tutti i paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo del 1948 e che si devono adoperare per fermare questi eccidi.

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