SOLIDARIETA’

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ANCHE FATTI MINORI SUL PIANO INTERNAZIONALE COME IL FALLIMENTO DI ISTITUTI BANCARI DI IMPORTANZA MARGINALE , PROPRIO PERCHE’ RESI INEVITABILI DAL VETO POSTO DALL’ AMMINISTRAZIONE EUROPEA, DEVONO ESSERE CONSIDERATI ALLA LUCE DEI CRITERI ISPIRATORI   DEI TRATTATI INTERNAZIONALI.

A QUESTO PROPOSITO IN PRIMIS LA COSTITUZIONE ITALIANA STABILISCE CHE L’ITALIA ACCETTA LIMITAZIONI DI SOVRANITA’ SOLO IN CONDIZIONI DI PARITA’ CON GLI ALTRI PAESI

PERCIO’ REGOLAMENTI E   NORME CHE CONTRADDICONO O RENDONO IRRAGGIUNGIBILI I   PRINCIPI QUALIFICANTI DEI TRATTATI VANNO DISAPPLICATI PERCHE’ NON SONO STUMENTI UTILI PER STABILIRE UN ORDINE INTERNAZIONALE FONDATO SU GIUSTIZIA ED EQUITA’

INOLTRE NON SI POSSONO NEGARE AIUTI DI STATO ALLE BANCHE DI UN PAESE, DOPO CHE SONO STATI CONCESSI A MOLTI ALTRI, SOLO PERCHE’ IL GOVERNO DI QUEL PAESE NON E’ STATO ABBASTANZA ACCORTO E SOLLECITO DA CHIEDERE IL PERMESSO IN TEMPO: SI TRATTA DI UNA LOGICA AUTORITARIA IMMOTIVATA SOTTO IL PROFILO ECONOMICO E GIURIDICO

PIU’ IN GENERALE , LE REGOLE STABILITE PER GOVERNARE L’EROGAZIONE DI FONDI EUROPEI DEVONO RIPORTARE ALL’OBIETTIVO DELLA COESIONE SOCIALE ED ECONOMICA, PASSANDO ATTRAVERSO UNA GESTIONE SOLIDALE DELLE RISORSE, CHE NON DISTRUGGA LE ECONOMIE DELLE REGIONI MENO EFFICIENTI, MA AL CONTRARIO DIA TEMPO E MODO A TUTTI DI ACCEDERE AI FINANZIAMENTI NECESSARI IN TEMPI DI CRISI, PER ARRIVARE VERAMENTE AD UNO SVILUPPO DIFFUSO PORTATORE DI OCCUPAZIONE.

IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’ APPLICATO IN MODO DA VINCOLARE I FINANZIAMENTI EUROPEI NELL’AMBITO DI PROGETTI CALATI DALL’ALTO E CON TEMPI DECISI ED APPLICATI IN MODO AUTORITARIO HA PORTATO L’ EUROPA LONTANO DAI TRAGUARDI STABILITI NEL TRATTATO DELL’UNIONE

IN SOSTANZA L’EUROPA, SE VUOLE CONTINUARE A CHIAMARSI UNIONE EUROPEA, DEVE RENDERE ACCESSIBILI I FONDI NECESSARI ALLO SVILUPPO PROPRIO NEI TERRITORI DELL’UNIONE CHE FATICANO DI PIU’ AD ACCEDERVI , PERCHE’ QUELLI PIU’ IN DIFFICOLTA’ NE HANNO DAVVERO BISOGNO URGENTE.